Balsorano
Gioiello della Val Roveto

Balsorano Vecchio e Balsorano Nuovo, due paesi una sola storia. Nel primo dove il tempo sembrava essersi fermato, le famiglie rimaste mantengono vivo il ricordo di un borgo dal fascino medievale grazie anche alla presenza dell’imponente castello.

Il borgo di Baslorano

Nella Valle Roveto in Abruzzo, al confine con il Lazio e il comune di Sora e alle pendici dei Monti Ernici, sorge il borgo di Balsorano Vecchio dominato dall’alto dal Castello Piccolomini.
Dopo il terremoto del 1915, che ha distrutto la maggior parte dell’antico borgo, la popolazione si è spostata ad un km a nord, formando così quello che oggi è Balsorano Nuovo.

Origini e Storia

Il nome Balsorano ha origine da Vallis Soranae ovvero Valle Sorana, la valle confinante con il comune di Sora.

Il territorio era già frequentato in epoca romana. Le prime testimonianze dell’esistenza di una Valle Sorana risalgono al X secolo, precisamente il nome del monastero di S. Nicolaus de Valle Sorana risultava scolpito sul portale dell’Abbazia di Montecassino.

Ma è nel XII secolo, che si fa espressamente riferimento a Balsorano nel Catalogus Baronum come “feudo di quattro soldati”, annesso alla contea di Albe, da cui si separa nel 1463 quando passa al feudatario Antonio Todeschini Piccolomini e alla sua famiglia fino al 1806. Nel 1809 diventa comune autonomo.

Nella storia recente un evento che ha segnato l’intero territorio è il terremoto della Marsica del 1915, che ha determinato la ricostruzione, nella parte bassa della valle, dei comuni quasi totalmente distrutti, tra cui anche Balsorano.

Balsorano (AQ) | Cosa vedere nel borgo abruzzese

Cosa vedere a Balsorano Vecchio

I Monumenti del Centro Storico

L’antico abitato, nelle sue architetture e nei suoi monumenti, porta i segni del disastroso terremoto del 1915 che distrusse il centro storico.

All’ingresso di Balsorano Vecchio, in Piazza San Martino, c’è l’omonima Fontana del 1600 con di fronte quel che resta di Porta San Martino, l’unica testimonianza delle quattro porte di accesso al paese. Le altre erano Porta Palomba, Porta San Pietro e Porta San Giorgio.

Qui si trovano anche i resti del campanile dell’antica chiesa della Santissima Trinità del 1444, denominata Chiesa Vecchia, per distinguerla da quella ricostruita a Balsorano Nuovo.

Girando sulla sinistra e seguendo una stradina in salita s’incontra la Chiesa di San Rocco mentre proseguendo sulla destra si giunge al Castello Piccolomini.

Nelle vicinanze, in località Lazzaretto, nascosta tra la fitta vegetazione c’è la Chiesa della Madonna delle Grazie, di cui restano l’altare, la cupola e l’abside circolare.

Il Castello Piccolomini

Il Castello Piccolomini, edificato dal duca Antonio Todeschini Piccolonomi nel 1460 su una fortificazione precedente, domina dall’alto l’antico borgo con la sua massiccia architettura medievale arricchita con dettagli rinascimentali, e il suo immenso parco. Ha una pianta pentagonale irregolare, con una torre cilindrica ad ogni angolo, una corte interna e una cinta muraria come protezione. Dal 1850 il castello cambia vari proprietari: Carlo Lefebvre, don Pedro Alvarez del Toledo e la famiglia Fiastri-Zannelli.

Cosa vedere a Balsorano Vecchio

Più a valle rispetto all’originario borgo, sorge oggi Balsorano Nuovo. In Piazza Scacchi è possibile visitare la parrocchia della S.S. Trinità consacrata nel 1939. C’è poi il Convento di San Francesco nel quale è stato ricollocato il bellissimo altare maggiore in marmo del vecchio convento, salvato dalle macerie dopo il terremoto.

A 900 metri di altitudine, sulla catena montuosa della Serra Lunga, è possibile raggiungere a piedi il Santuario di Sant’Angelo, all’interno di una grotta naturale con tre cappelle dedicate a San Giuseppe e Sant’Antonio da Padova, a San Michele e alla Madonna dello Spirito Santo. Frequentata già in età preistorica, era un luogo di culto in epoca romana. All’ingresso della grotta, dove c’era il convento, c’è il fuoco comune, una piccola area in cui, un tempo i monaci, oggi i pellegrini possono riposare e riscaldarsi prima di entrare.

Quando visitare Balsorano

La stagione migliore per visitare il borgo

Consigli utili su come scegliere il periodo migliore per visitare il borgo.

Cosa visitare vicino a Balsorano

Cosa vedere nei dintorni

In viaggio alla scoperta dei luoghi più belli da vedere nei dintorni.

Informazioni Turistiche

Regione: Abruzzo
Provincia: L’Aquila
Altitudine: 340 m.s.l.m
Nome abitanti: balsoranesi
Patrono: San Giorgio Martire (giorno festivo 23 aprile)
Sito istituzionale

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