Castelli

Castelli, affascinante borgo ai piedi della maestosa parete nord del Monte Camicia, è celebre per le sua antica arte nella lavorazione della ceramica. Nonostante le ferite del terremoto, mostra ancora tutta la sua suggestione. Scopri i suoi monumenti più belli. 

Castelli: Dove si trova (posizione e altitudine)

Il borgo di Castelli si trova ai piedi del massiccio montuoso del Gran Sasso d’Italia a circa 500 m. s.l.m., sul versante teramano. In una posizione elevata rispetto alla vallata del Vomano, è uno dei paesi più antichi e dell’Appennino teramano. Secondo la tradizione in tempi remoti fu abitata da altre popolazioni di origine meridionale in particolare siciliani, da cui Valle Siciliana, nei pressi del paese. Poi fu la volta dell’espansione romana in questi territori.

Origine e Storia di Castelli

La storia di Castelli è scritta in parte nei nomi dati ai luoghi che circondano il borgo ma è tutt’oggi avvolta nel mistero. Nel periodo romano il paese con tutto il territorio entrò a far parte dell’ager atrianus ovvero fu sotto il dominio di Atri, città fedele a Roma. A seguito della caduta dell’Impero romano d’occidente anche Castelli subì, come molti dei piccoli borghi in Italia la pesante influenza delle invasioni che portarono saccheggio e distruzione. Così anche gli abitanti di castelli furono costretti a rifugiarsi sulle montagne.

Gli abitanti  della vallata, in particolare dividendosi in gruppi, occuparono i poggi più alti e scoscesi dei monti dell’Appennino circondati dai boschi. Ecco spiegato anche il vecchio toponimo “Li Castelli” riscontrabile anche nello stemma comunale in cui sono raffigurate tre torri su un castello aperto. Durante il medioevo e precisamente nel 1340, Castelli, tutta la contea di Pagliara e la Valle Siciliana passarono sotto il governo della famiglia romana degli Orsini grazie al matrimonio contratto tra la figlia del conte Gualtieri e il barone Napoleone Orsini. Nel 1524, dopo la definitiva sconfitta francese, gli Orsini perdettero la baronia che passò nelle mani del duca di Sessa. Nel 1526, Carlo V imperatore del sacro romano Impero concesse tutta l’area al generale Ferrante Alarçon y Mendoza e ai suoi eredi. Castelli così entrò a far parte del marchesato della Valle Siciliana e vi restò fino alla fine del sistema feudale.

Cosa vedere e visitare a Castelli

Oggi Castelli è un grazioso e fiorente borgo montano, tra i più conosciuti e visitati d’Abruzzo. Purtroppo gli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre del 2016 hanno causato il crollo di alcuni edifici in parte ancora in fase di ristrutturazione.

Deve la sua fama non solo alla sua splendida posizione panoramica grazie all’imponente parete nord del Monte Camicia (2564 metri) che sovrasta tutta la zona ma anche alla sua tradizione secolare della lavorazione della ceramica. Seguendo la strada provinciale dopo la chiesa di S. Rocco si incontra sulla sinistra una ripida e breve salita che permette di giungere alla chiesetta campestre di S Donato arricchita da un pregevole soffitto maiolicato. Poco oltre la strada si allarga in ampio piazzale davanti al seicentesco convento francescano con annessa chiesa di S. Maria di Costantinopoli che attualmente ospita il Museo delle ceramiche di Castelli e vicino si trova l’Istituto Statale d’Arte per la ceramica F. A. Grue.

Il centro storico di Castelli

Tutto il centro storico è disseminato da varie botteghe ceramiste che producono oggetti di alto livello artistico che rende Castelli uno dei centri di produzione della ceramica più prestigiosi d’Italia. Il cuore antico di Castelli pur non avendo grandi monumenti a però mantenuto il suo aspetto antico ma nel corso degli ultimi anni è stato rinnovato e ristrutturato mantenendo le sue peculiari caratteristiche.

Si possono comunque visitare vari edifici religiosi come la chiesa di S. Rocco ed alla sinistra il palazzo Antoniano. Da qui si accede al centro storico, anch’esso risistemato grazie all’intervento del Parco. Ci si affaccia dallo steccato sulla sottostante vallata del Leomogna e sull’imponente scenario montuoso della catena del Gran Sasso. Da Piazza Roma dipartono quattro strette strade a pettine disegnate da edifici medioevali in pietra e muratura, ricchi di portali, architravi, iscrizioni ed elementi decorativi anche moderni dell’Istituto d’Arte. In fondo alla via Carmine Gentile è la casa di Orazio Pompei del 1500. Su piazza Roma è presente la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista.

Quando Andare a Castelli

Castelli è protetto sia da sud che da ovest dalle correnti occidentali umidi e piovosi. Rimane esposto invece alle più fredde correnti provenienti dall’est che, specie durante l’inverno sono foriere di nevicate a volte anche cospicue (30-50 cm. Alcune storiche nevicate hanno superato il metro). D’estate il clima è relativamente caldo ma secco mentre è più umido durante l’autunno.

Il periodo migliore per visitare Castelli è la primavera (Aprile – maggio – giugno) e fine estate inizio autunno (settembre – ottobre)

Cosa visitare vicino Castelli

Nei dintorni di Castelli è consigliabile, ovviamente, la visita al Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga. Le sue dimensioni non permettono di ammirare le sue bellezze in una sola giornata ma è possible scegliere le tappe più importanti o seguire i numerosi sentieri che permettono di gustare le sue meraviglie.
Consigliabile è la visita al borgo di Isola del Gran Sasso d’Italia posto sotto la cima più alta del gruppo montuoso e al vicino Santuario di San Gabriele metà ogni anno di numerosi pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

Informazioni Turistiche

Regione: Abruzzo
Provincia: Teramo
Altitudine: 497 m.s.l.m
Nome abitanti: castellani
Patrono: Sant’Eusanio (8 maggio)
Sito istituzionale

Ristoranti, Trattorie e Pizzerie

Cucina Tipica e Prodotti Locali

Eventi a Castelli – Sagre, Feste Medievali e Fiere

Meteo Castelli

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