Pietracamela
La sentinella del Gran Sasso d’Italia

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, tra pareti scoscese e secolari faggete, si trova Pietracamela un piccolo borgo antico costruito interamente in pietra. E poco distante l’importante località sciistica di Prati di Tivo

Il borgo di Pietracamela

Pietracamela, in provincia di Teramo, sorge a valle del versante settentrionale della vetta del Corno Piccolo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso. In un panorama suggestivo su cui svetta anche il Corno Grande, il piccolo agglomerato di case in pietra, addossate l’una alle altre, domina, da 1005 metri di altezza, la valle del Rio Arno. Nel 1991 è stata istituita la riserva naturale del Corno Grande di Pietracamela, dimora dello splendido camoscio d’Abruzzo, e dal 2007 fa parte dei Borghi più Belli d’Italia.

Origini e Storia

In merito alla nascita del borgo di Pietracamela non ci sono molte informazioni, ma probabilmente fu fondato da gruppi di pastori provenienti dalla Puglia o nel XII secolo da popolazioni abruzzesi che vi trovarono un sicuro riparo durante le invasioni.

La teoria più accreditata in merito all’origine del nome è quella che fa riferimento alla Preta, la roccia che sovrasta il borgo, la cui forma ricorda le gobbe di un cammello.

Tuttavia le citazioni del paese come Pietra Cimmeria e Pietra Cameria ne fanno desumere un legame con i popoli rispettivamente dei Cimmeri e dei Camertei.

Pietracamela fu feudo dei conti di Pagliara, che governavano sulla Valle Siciliana, e poi degli Orsini. Nel 1526 Carlo V donò tutta la valle al condottiero spagnolo don Ferrante de Alarçon y Mendoza.

Con l’annessione al Regno d’Italia, come avvenne in gran parte del Sud, si sviluppò il fenomeno del brigantaggio, nella seconda metà del XX secolo il borgo iniziò a spopolarsi, e oggi porta ancora i segni del terremoto del 2009.

Pietracamela (TE) | Cosa vedere nel borgo | Borghi Storici

Cosa vedere a Pietracamela

La Chiesa di San Leucio

Ad accogliere i visitatori, all’entrata di Pietracamela, c’è la Chiesa di San Leucio, patrono del paese, edificata nel 1780. Completamente in pietra, si presenta la parte centrale più alta rispetto a quelle laterali e una facciata a capanna su cui si aprono tre portali. Al suo interno custodisce un’acquasantiera a catino del 1500, e un organo del XVIII secolo. Vicino si trova una casa-torre di avvisamento.

I luoghi da vedere nel centro storico

Giunti in Piazza Cola di Rienzo si notano subito il Monte del Calvario, con le tre croci, e la Preta. Proseguendo tra stretti vicoletti e scalinate affiancate dalle antiche case in pietra, costruite tra il 1400 e il 1500, si arriva al palazzo del comune, dove ha sede il piccolo Museo delle genti e degli antichi mestieri, a casa Signoretti e alla Chiesa di San Giovanni Battista del 1432, con un piccolo campanile a vela con due campane e l’orologio. In paese ci sono anche la Chiesa di San Rocco del 1530 e la più recente Chiesa ai Caduti del 1935.

Da Porta Fontana, proseguendo lungo il sentiero che porta alla frazione di Intermesoli, s’incontrano il lavatoio pubblico, le rovine della Chiesa della Madonna di Collemolino ed i resti del Mulino comunale risalente al XVIII secolo.

Quando visitare Pietracamela

La stagione migliore per visitare il borgo

Consigli utili su come scegliere il periodo migliore per visitare il borgo.

Cosa visitare vicino a Pietracamela

Cosa vedere nei dintorni

In viaggio alla scoperta dei luoghi più belli da vedere nei dintorni.

Informazioni Turistiche

Regione: Abruzzo
Provincia: Teramo
Altitudine: 1005 m s.l.m.
Nome abitanti: pretaroli
Patrono: San Leucio (giorno festivo seconda domenica di Luglio)
Sito istituzionale

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