Roseto Valfortore
Il borgo nella “Valle delle Rose”

Uno dei borghi più belli d’Italia, è Roseto Valfortore, un piccolo paese tra i Monti Dauni. Da visitare il suo antico centro storico scolpito dalla pietra locale, tra strettole e casette addossate l’una alle altre.

Il borgo di Roseto Valfortore

Roseto Valfortore, a 658 metri di altezza, è un piccolo borgo in provincia di Foggia, al confine con la Campania e la provincia di Benevento. Tra boschi e sorgenti, domina dall’alto la valle del fiume Fortore, alle falde del Monte Cornacchia, la più alta cima pugliese appartenente ai monti della Daunia.

Origini e Storia

Il nome Roseto Valfortore deriva da Rosetum e il suo simbolo è la rosa selvatica, molto diffusa sul territorio, attraversato dal fiume Fortore. Inizialmente era indicato come Rosito, come attesta un documento del 752.
E’ un centro di origine romana. Dopo l’occupazione longobarda, il feudo passa da Guglielmo il Guiscardo, duca della Puglia, a Carlo d’Angiò, a Giacomo D’Assimal. Dal 1294 inizia il dominio della famiglia di Capua e dei suoi discendenti. E’ con Bartolomeo III che Roseto Valfortore vive il periodo di maggior splendore. Prima di diventare comune autonomo, ai di Capua successero i Lombardo, i Brancia ed infine i Saggese.
Nel 1912 gli abitanti di Roseto, precedentemente emigrati in America, fondarono la nuova Roseto in Pennsylvania.

Roseto Valfortore (FG) | Cosa vedere nel borgo

Cosa vedere a Roseto Valfortore

L’Arco della Terra, la Chiesa di S. M. Assunta e il Palazzo del Marchese

Giunti a Roseto Valfortore, in Piazza Bartolomeo III di Capua, superando l’Arco della Terra, l’antica porta d’ingresso, ci si addentra nel centro storico, realizzato esclusivamente con pietre della cava locale, percorso dalle caratteristiche strettole.

Si arriva in Via Piazza Vecchia, nel rione Sottosanti, dove si trova la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, edificata nel 1507, sulla cui balaustra in pietra sono scolpiti la rosa selvatica, il Cristo benedicente e lo stemma feudale di Bartolomeo III.

Accanto c’è la piccola Chiesa di San Filippo, patrono dal 1623, e di fronte si affaccia il Palazzo del Marchese con il suo torrione circolare.

La Casa dell’Artigianato e la Chiesa di San Nicola

Nel centro storico si trovano anche la Casa dell’Artigianato, un piccolo museo della civiltà contadina e l’unico forno a paglia, restaurato e inaugurato nel 2011, dei 7 che erano presenti sul territorio. Si arriva infine allo splendido Belvedere Giro Coste affacciato sul rigoglioso bosco Vetruscelli.

Infine si possono anche ammirare la Chiesa di San Nicola, e le fontane (la Fontana Vecchia con il lavatoio, la fontana del Titolo e la Fontana Grande) anch’esse scolpite dai maestri rosetani.

Gli Scalpellini

Durante il giro è possibile ammirare le tante testimonianze dell’ormai abbandonata, antica arte degli scalpellini rimasta impressa nelle mura, nei portali, nelle facciate e nelle colonne, come i due antichi bassorilievi simili al coperchio di sarcofagi gentilizi. Tali opere sono facilmente riconoscibili in quanto, la pietra di colore verde-grigio utilizzata è quella proveniente dalla vicina cava.

Quando visitare il borgo di Roseto Valfortore

La stagione migliore per visitare il borgo

Consigli utili su come scegliere il periodo migliore per visitare il borgo.

Cosa visitare vicino a Roseto Valfortore

Cosa vedere nei dintorni

In viaggio alla scoperta dei luoghi più belli da vedere nei dintorni.

Informazioni Turistiche

Regione: Puglia
Provincia: Foggia
Altitudine: 658 m.s.l.m
Nome abitanti: rosetani
Patrono: San Filippo Neri (giorno festivo 26 Maggio)
Sito istituzionale

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