San Gemini
Il borgo medievale e le Terme

Un incantevole centro storico e uno splendido parco termale sono la combinazione vincente che fa di San Gemini uno dei Borghi più belli d’Italia.

Il borgo di San Gemini

San Gemini, in provincia di Terni da cui dista circa 12 km, sorge a 337 metri di altezza, alle pendici del monte Torre Maggiore. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia e del circuito delle Città Slow ed è un importante centro termale (Parco delle Fonti di San Gemini), famoso per l’omonima acqua minerale e per il suo caratteristico centro storico medievale.

Origini e Storia

Molto probabilmente San Gemini era l’antica Casventum romana, sorta sulla cima di una collina vicino alla Via Flaminia. Risalgono a questo periodo i resti di una domus romana, quelli di una tomba rinominata Grotta degli Zingari, e quelli delle cisterne in Via del Tribunale.

Distrutta dai Saraceni, fu poi ricostruita e prese il nome di San Gemini, in onore del monaco siriano San Gemine, benefattore e patrono del borgo, che viene citato per la prima volta nel 1036, nell’atto di fondazione dell’Abbazia di San Nicolò.

Dopo essere stato gastaldato di Narni, divenne prima libero comune, poi feudo (1530) e ducato (1590) degli Orsini che lo cedettero, nel 1722, alla famiglia dei Principi di Santacroce.

San Gemini (TR) | Cosa vedere e visitare a San Gemini

Cosa vedere a San Gemini

Le Porte del centro storico

La principale porta d’ingresso, al centro storico di San Gemini, è la monumentale Porta Romana fatta erigere da Scipione Publicola di Santacroce nel 1723. Le altre porte sono Porta San Giovanni e Porta Burgi.

Cosa vedere a San Gemini: I Palazzi Nobiliari

Il Palazzo Canova, il Palazzo Comunale e il Palazzo Vecchio

In Piazza San Francesco, centro della vita cittadina, si trovano la fontana Gemine Astolfi, Palazzo Canova, il Palazzo Comunale e l’adiacente Porta Burgi da cui si accede alla parte medievale del borgo.

È qui che si trova il maestoso Palazzo Vecchio o Palazzo del Capitano del Popolo realizzato tra il XII e il XIII secolo. La vicina Torre Esperia, con campanile a vela, orologio e campana originaria, risale al 1300. La facciata è esaltata da un grande arco a tutto sesto con una scalinata in pietra, e al primo piano è possibile ammirare una parete della sala centrale abbellita con il ciclo pittorico dei Lavori agresti.

Altri luoghi da vedere a San Gemini

La Casa Violati, la Domus, il museo “Guido Calori”, il Geolab e Carsulae

Nel 1950, all’interno di Casa Violati, è stato ritrovato l’atrio con l’impluvium di una domus romana del I secolo a.C. Notevoli sono i pavimenti con mosaici a motivi geometrici.

Nel Rione Rocca, parte alta del borgo, un primo chiostro dell’ex convento di Santa Caterina ospita il Museo dedicato all’artista Guido Calori, mentre in un secondo ci sono due antiche cisterne romane.

Non può mancare una visita al Geolab, il Museo laboratorio di scienze della Terra, allestito nel vecchio ospedale di Santa Maria della Misericordia, e all’area archeologica della città romana di Carsulae, a soli 4 km da San Gemini.

Cosa vedere a San Gemini: I Luoghi Sacri

Il Duomo di Santo Gemine e la chiesa di San Carlo

La più importante chiesa di San Gemini è il Duomo di Santo Gemine, edificato nel IX secolo e ricostruito nel 1800. All’interno sono custoditi un crocifisso ligneo del XV secolo, quattro tele seicentesche, e l’urna con le reliquie del Santo collocata sotto l’altare maggiore.

Le diverse fasi costruttive sono evidenti nella facciata della Chiesa di San Carlo, già Chiesa di S. Maria de Incertis (XIV-XV secolo), al cui interno conserva un ciborio con il dipinto della Madonna in trono con Bambino tra Santi e Angeli.

La Chiesa di San Francesco, la chiesa di San Giovanni Battista e l’Abbazia di San Nicolò

La Chiesa di San Francesco del 1200, affacciata sull’omonima piazza, ha un portale ogivale in legno di noce del XIII secolo e l’interno è decorato con affreschi quattrocenteschi.

La Chiesa di San Giovanni Battista del 1199, in Piazza Garibaldi, era in passato un battistero a pianta centrale. Pregevoli sono il portale romanico con mosaici decorativi, la tela della Madonna del Rosario sull’altare maggiore e la fonte battesimale del XVI secolo.

Risale, infine, all’XI secolo la suggestiva Abbazia di San Nicolò, appena fuori dal centro storico. Il portale è una perfetta copia dell’originale che oggi è esposto al Metropolitan Museum di New York.

Quando andare a San Gemini

La stagione migliore per visitare il borgo

Scopri il periodo migliore per visitare San Gemini.

Cosa visitare vicino a San Gemini

Cosa vedere nei dintorni

In viaggio alla scoperta dei luoghi più belli da vedere nei dintorni.

Informazioni Turistiche

Regione: Umbria
Provincia: Terni
Altitudine: 337 m s.l.m.
Nome abitanti: sangeminesi
Patrono: San Gemine (giorno festivo 9 Ottobre)
Sito istituzionale

Portale Tusristico
Sito Web

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